Digitalizzare vuol dire semplificare e risparmiare utilizzando la tecnologia con soluzioni diverse a secondo delle proprie necessità. Discriminanti particolari subentrano soltanto nel momento in cui si vogliano personalizzare gli strumenti con integrazioni ad hoc.

Bisogna fare attenzione a non generalizzare la definizione della digitalizzazione aziendale, altrimenti si corre il rischio di limitare la visione delle sue potenzialità.

Digitalizzare vuol dire semplificare e risparmiare utilizzando la tecnologia con soluzioni diverse a secondo delle proprie necessità. Discriminanti particolari subentrano soltanto nel momento in cui si vogliano personalizzare gli strumenti con integrazioni ad hoc. Ma anche questo aspetto rappresenta un vantaggio.

Digitalizzare significa anche abbandonare strumenti tradizionali, cosiddetti analogici, al fine di snellire flussi di lavoro e automatizzare attività e procedure, siano esse legate alla produzione e alla distribuzione di prodotti e servizi, al marketing e vendite, al customer care, siano esse pertinenti all’ambito della gestione documentale del materiale amministrativo, contabile e fiscale.

Digitalizzare significa inoltre dematerializzare i luoghi fisici per comunicare e condividere informazioni in tempo reale, in un unico ambiente connesso e collaborativo anche da remoto. La digitalizzazione aziendale porta con sé nuove modalità partecipative e spazi di lavoro aperti, non più limitati a un particolare contesto, alla scrivania o all’ufficio, ma condivisibili a distanza, dalle riunioni in videoconferenza all’assistenza clienti via chat, alle interazioni nelle piattaforme di Social Networking dedicate ai dipendenti, ai collaboratori esterni e ai clienti.

E a proposito dei canali social aziendali, la partecipazione alle conversazioni e il loro monitoraggio stanno sostituendo le “vecchie” indagini di mercato, a favore dell’accessibilità immediata a una incredibile mole di dati e feedback per intercettare opinioni, sensazioni e tendenze. Informazioni preziose per migliorare prodotti e servizi o implementarne altri.

Dematerializzare lo spazio fisico, inteso anche come sistema di archiviazione e conservazione elettronica, rappresenta un guadagno in efficienza, rapidità e pieno controllo del flusso dei dati. Il risparmio economico si concretizza nella sostituzione della carta e dei sistemi informatici isolati, con storage digitali all’interno dei quali conservare, aggiornare e condividere documenti e contenuti multimediali.

Digitalizzare i modelli operativi significa anche correggere e ottimizzare quei processi critici sulla base di dati effettivi ricavati da analisi intelligenti e con nessun margine di errore. In particolare, il marketing può sfruttare l’automazione dei software per generare database profilati, intercettare potenziali clienti e fidelizzare quelli già acquisiti con campagne costruite attorno ai comportamenti, alle preferenze e alle azioni compiute dagli utenti sia on-line che off-line.

Volendo sintetizzare, la digitalizzazione aziendale è una trasformazione globale che, attraverso sistemi governati da tecnologie come Machine Learning e Intelligenza Artificiale:

  • automatizza l’intera gestione aziendale;
  • crea nuovi canali di condivisione e vendita;
  • raccoglie, elabora e sincronizza dati per la gestione dei cicli produttivi, della movimentazione e distribuzione delle merci.

Come nel caso dei dispositivi connessi per il controllo sincronizzato di magazzini, inventari e per il monitoraggio dell’efficienza di macchinari e impianti (IoT – Internet of Things).

Prima dell’avvento del COVID-19, le PMI interessate al tema dello Smart Working erano solo il 33%. Oggi, su circa 23 milioni di lavoratori (tra dipendenti e non) si stima che in 10 milioni abbiano la necessità di poter lavorare in Smart Working (+1654%).

Tra le difficoltà nell’attuare una vera e propria rivoluzione digitale sono da considerare anche gli intensi flussi di lavoro, in particolare nelle imprese manifatturiere e di servizi logistici, tanto per citarne alcune, che sono causa di ritardi e pesanti condizioni di “stallo” pagate al caro prezzo di un elevato spreco di energie, tempo e denaro.

In particolare, le aziende che forniscono servizi integrati off-line e on-line o quelli a carattere d’urgenza come per esempio l’assistenza in strada o il trasporto merci, scontano le inefficienze di un network poco ottimizzato, inefficienze dovute alla mancanza di modalità operative in grado di coordinare e gestire tempestivamente il flusso di informazioni.

Malgrado la situazione attuale, cresce la consapevolezza di quanto sia necessario innovare i processi aziendali. Non a caso, negli ultimi tempi l’argomento sta suscitando sempre più interesse proprio perché i vantaggi economici e gestionali sono concreti e misurabili, e rappresentano un traguardo possibile per le aziende di ogni settore.

Certo è che “cambiare pelle” comporta innanzitutto un cambiamento di mentalità e una rivisitazione dell’assetto attuale che passa attraverso un’analisi lucida delle aree critiche da “bonificare” per seguire una strategia chiara, focalizzata sugli obiettivi essenziali e sugli strumenti tecnologici specializzati in particolari aree e funzionalità.

Il primo passo da compiere per quelle imprese che ancora non hanno ben chiaro il concetto di digitalizzazione aziendale, e fanno fatica a progredire in questa direzione pur riconoscendone l’importanza, è quello di comprenderne il significato per mettere a fuoco le diverse soluzioni enterprise e le possibili implementazioni on premise o in ambiente Cloud.

Questo argomento ha sfaccettature multiple che varia da caso a caso, ecco perchè abbiamo istituito un servizio di consulenza personalizzata con un nostro esperto.
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About Joe

Sono un Imprenditore Digitale, Funnel Strategist e Marketer. Il mio obiettivo è aiutare le aziende a incrementare il loro business digitale!